24.4.16

Vietnam

Finalmente ho coronato un sogno lungo decenni.
Il Vietnam ha sempre rappresentato una icona di viaggio per chi, come me, ha una predilezione per i paesi e per i popoli asiatici.
I paesaggi rigogliosi, le scenografie perfette e anche la mitologia dei nomi delle città e dei villaggi nei quali si è duramente combattuto, hanno contribuito negli anni a fare aumentare il desiderio di visitare questo paese che si è poi confermato meraviglioso. 

Per cercare di poter trarre il massimo dai 15 giorni che sono riuscito a strappare al lavoro ho deciso di dedicarmi al Vietnam nord centrale con un programma di viaggio che includesse Hanoi, Sapa, CatBà Island, Hoi An e Huè, un programma che mi permettesse anche di girovagare e di non essere pressato dal tempo e dagli spostamenti.
In parte ci sono riuscito anche se oggi, con il viaggio alle spalle so che i tempi di percorrenza, in alcuni casi, possono essere molto lunghi.

Ho deciso di viaggiare da solo e la parte organizzativa, che per me è uno degli aspetti più intimi dell'avvicinamento ad un viaggio, ha implicato diverse letture di blog, siti ed esperienze di viaggio che mi sono poi state utili nella determinazione dell'itinerario anche se so già in partenza che poi, sul posto, mi lascio andare al girovagare senza meta abbandonando da subito qualsiasi percorso eventualmente predefinito e rischiando, come è accaduto, di saltare la visita al posto segnalato dalla guida scoprendo però gli aspetti più vivi e reali del luogo e delle persone.

Volo Qatar prenotato con ampio anticipo, e quindi con un discreto risparmio, sulla tratta Milano Malpensa - Doha - Hanoi con scalo tecnico a Bangkok. Non una passeggiata, se poi ci aggiungo le tre ore di treno e l'ora di pullman che mi occorrono per arrivare all'aeroporto. Un viaggio che tutto compreso dura fino a 36 ore, uno strazio necessario per arrivare all'agognata meta.


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